RIQUALIFICAZIONE DI UN’ANTICA CASA RURALE – Inserita nell’ordine archeologico territoriale della Centuriazione romana a Nord – Est di Padova

IL MUSEO DELLA CENTURIAZIONE ROMANA

Il territorio Veneto che si estende tra le Province di Padova, Venezia e Treviso con gli odierni 13 Comuni (dieci dei quali nella Provincia padovana, tre in quella veneziana confinanti con il trevigiano) riconosciuto in toponomastica come Centuriazione, fu suddiviso in età romana con un sistema regolare di strade, fossati e filari di alberi. Una configurazione storica organizzativa e fondiaria estesa che comprende 190 Km quadrati avvenuta probabilmente attorno al 40 a.C. per le distribuzioni agrarie ai 170.000 veterani dell’esercito. Il terreno costituiva una infrastruttura viaria, per il drenaggio delle acque e la bonifica delle terre che furono assegnate in lotti ai coloni. Il grande insediamento umano dette vita alla coltivazione della terra provocando un’ampia trasformazione sociale, e un aumento demografico che garantì il controllo e la difesa dei luoghi. La maggior parte delle testimonianze archeologiche rinvenute in quest’area risale dunque al periodo compreso tra il I secolo a.C. ed il II d.C in una terra che nel tempo si stratificò di testimonianze importanti e che conserva le tracce fossili della suddivisione antica che ancor oggi condiziona le costruzioni, la viabilità e l’agricoltura in un rapporto di grande rispetto.
Quindi per lo studio e la conservazione di questa memoria archeologica oltre che vincolare il territorio stesso come patrimonio storico culturale, non poteva mancare la costituzione di un Museo come luogo di aggregazione e di studio con collezioni di reperti ritrovati nei terreni a nord-est di Padova. Divisi in quattro sale i ritrovamenti (prevalentemente di età romana) emersi nei Comuni di Borgoricco, Massanzago, Camposampiero, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Campodarsego, Cadoneghe, Vigonza, Pianiga, Santa Maria di Sala e Mirano, appartengono: al primo insediamento nel territorio da parte dell’uomo in età preistorica; continuano analizzando diversi argomenti legati alla suddivisione agraria di età romana e alla vita quotidiana in ambito rurale; si concludono con le testimonianze di insediamento in epoca medievale e rinascimentale. I materiali provengono da scavi archeologici effettuati dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto e finanziati dalla Regione Veneto, dal Comune di Borgoricco dove ha sede il Museo, da Aziende e da privati cittadini.
Il Museo della Centuriazione Romana è aperto al pubblico con la possibilità di visite guidate, approfondimenti tematici e laboratori interattivi, collabora inoltre con gli enti scolastici nella realizzazione di attività e proposte educative, adattate alle diverse età.
Dal 2009 l’Istituzione ha una sede stabile diretta scientificamente dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, raccogliendo oltre un migliaio di reperti significativi oggi di proprietà statale.